TERRA PER CHRISTINE

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Christine è la madre di Robert Ojok, uno dei nostri ragazzi del progetto scuola. Durante la mia visita in Uganda ho dovuto costatare le precarie condizioni in cui vive questa donna e la sua famiglia. Christine ha solo 37 anni, 9 figlii e un marito anziano. Non hanno terra, ne casa, ma fittano delle capanne; poiché spesso non riescono a pagare il fitto sono continuamente cacciati e destinati a vivere da nomadi. Per questo motivo, abbiamo donato un terreno a Christine ed ai suoi figli e le daremo il materiale per costruire una capanna tutta sua.

Aggiornamenti dalla relazione dall'Uganda, settembre 2014

La prima emergenza trovata al mio arrivo: Christine, il marito, nove figli e la nipote nata dalla figlia quattordicenne sono stati cacciati dalla capanna che occupavano da due anni. Si doveva costruire una casa nel minor tempo possibile.

Il terreno, invece, intestato a Christine un anno fa stava lì, incolto, mai occupato, e loro continuavano a nutrirsi di bucce di patate crude. Solo dopo il mio arrivo ho potuto trovare la risposta alle mie continue sollecitazioni telefoniche durante l’anno trascorso. E mi sono di nuovo resa conto che la nostra logica non si può proiettare sul vissuto africano.

E stato necessario una lunga seduta all’ombra di un mango alla presenza del capo villaggio e di altri due testimoni per far comprendere a Christine e al marito Moses, che il contratto firmato un anno fa dava loro davvero il diritto di proprietà. Cacciati da una vita dove avevano tentato di insediarsi, temevano che anche stavolta si fosse trattato di un inganno: dopo aver lavorato e seminato il terreno, ci sarebbe stato qualcun altro a portare via il raccolto. In 20 giorni abbiamo costruito la ‘casa’. La firma del contratto con il ‘costruttore’ Jimmy ha dato il via agli acquisti del materiale necessario per la giornata lavorativa e a far sì che oggi la famiglia ha un tetto proprio e una terra che finalmente da i suoi frutti.

Difficile dimenticare l’espressione sul volto di Christine alla mia partenza. Mi ha regalato una grande felicità, che vorrei trasmettere a tutti voi, amici di Byelo.